SOFT TARGETS: Topografie della Distruzione

Una raccolta selezionata di video fatti da aerei da combattimento in operazioni di attacco mirato con missili di vario tipo.
Questi video oltre ad essere una raccolta di documenti importanti per capire le dinamiche delle guerre moderne, disegnano anche una nuova topografia della distruzione.

SCANSIONE DELLO SPAZIO

C’è qualche bisogno di spiegare il perché la paura si inghiotte l’anima di Gaza o Baghdad? L’ossessione ricorrente di una morte piovuta dall’alto, da un puntino nel cielo guidato da un pilota anonimo che con la semplice pressione di un dito può spalancare le porte dell’inferno.

Che cosa può distinguere da lassù la differenza tra un combattente e un civile? tra un soft target e uno scuola bus?

Noi non ci possiamo rendere conto in pieno di questa paura, di un esistenza sempre in bilico tra una vita misera e una morte violenta. Possiamo però immaginare tutto questo, guardandolo da un punto di vista privilegiato. Possiamo scnadagliare un territorio mediaticamente censurato dalla guerra attraverso le immagini in sequenza fatte dagli aerei proprio mentre bombardano veri o presunti terroristi (ma non è questo che ci interessa qui).

MONITORAGGIO VIDEO

Possiamo inscrivere queste immagini provenienti dall’esercito come forme di monitoraggio video, esattamente come le telecamere sparse per le strade delle nostre città, nei centri commerciali, nei parchi o negli uffici. Secondo Mike Davis* infatti: “Inevitabilmente la videocamera del posto di lavoro o del grande magazzino si estenderà ai sistemi di sicurezza domestici, ai “bottoni antipanico” personali, agli antifurto per auto, ai telefoni cellulari e così via, in una continuità senza strappo della totale sorveglianza sulla vita quotidiana.”

WHO WATCH THE WATCHMAN?

Forme di monitoraggio video di territori in guerra come queste, sono tra le poche immagini autentiche, se così si può dire, delle guerre contemporanee, sempre più censurate (a Gaza nessun giornalista è potuto entrare a descrivere l’assedio e il bombardamento della striscia da parte dell’esercito israeliano) e tenute mediaticamente lontano dalla vita quotidiana.


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